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	<title>Caduta dei capelli &#187; Domande &amp; Risposte</title>
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		<title>Caduta dei capelli nei neonati: i consigli.</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 16:16:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandro Menin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Domande & Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[caduta]]></category>
		<category><![CDATA[neonati]]></category>

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		<description><![CDATA[Una piccola guida sui fenomeni legati ai capelli dei neonati.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei primi mesi di vita è opportuno monitorare costantemente la chioma dei neonati affinché si eviti lo svilupparsi di alcuni problemi in età più avanzata. Rimane assolutamente normale una caduta dei capelli in tutti i neonati, soprattutto nei primi 6 mesi dalla nascita.<br />
Tale fenomeno che desta preoccupazioni è denominato effluvio telogeno.</p>
<p>Altri fenomeni, come febbre, cambiamenti ormonali o stress possono cambiare radicalmente la crescita dei capelli che normalmente si articola come segue. La fase di crescita dei capelli dura circa tre anni e la fase di riposo circa tre mesi.<br />
Allo stesso tempo, risulta interessante porre l’attenzione sui livelli ormonali dopo la nascita. Statisticamente è frequente una caduta dei capelli sia nel neonato che nella madre. Questo fenomeno non deve preoccupare in quanto con il parto, i livelli ormonali cambiano e si alterano nei primi mesi.</p>
<p>Per quanto riguarda il colore dei capelli nei nascituri occorre essere rassicurati sul fatto che i “primi” capelli posso avere un colore completamente diverso da quello che poi assumeranno con il primo effluvio.</p>
<p>Osservare i capelli del proprio neonato, come veniva esposto prima, è un’operazione che deve essere svolta al fine di modificare anche le abitudini posturali del nuovo nato.<br />
Soprattutto per quanto concerne la posizione assunta durante il sonno è strettamente legata a possibili chiazze. Il continuo sfregamento di una parte del cuoio capelluto può dare origine a piccole zone senza capelli.<br />
Occorre pertanto aver cura di alternare posizioni laterali con posizioni supine o prone durante la notte o i vari momenti di riposo.<br />
Molto spesso i bambini si muovo all’interno della culla cercando sempre di individuare la propria madre. Proprio per questo motivo è opportuno cambiare anche l’orientamento della culla stessa al fine di permettere al neonato di girarsi alcune volte in un verso ed alcune nell’altro.<br />
Questa operazione deve essere fatta a giorni alterni per non turbare eccessivamente il riposo del neonato.<br />
Altra manifestazione che potrebbe risultare preoccupante è la totale assenza di capelli sul proprio neonato nei primi mesi di vita. Ovviamente, questo fenomeno non ha nulla a che vedere con la calvizie e nei primi mesi di vita i capelli inizieranno a crescere tranquillamente.</p>
<p>Nei casi più rari di alopecia areata (chiazze senza capelli) è opportuno rivolgersi ad uno specialista al fine di individuare le cause e trovarne rimedio.</p>
<p>Si raccomanda in ogni caso una cura delicata dei capelli evitando sin da piccoli di legarli con elastici o pettinarli troppo energicamente.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gel per capelli: i miti da sfatare</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 13:52:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Giorgio Soffiato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande & Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[acconciatura]]></category>
		<category><![CDATA[gel capelli]]></category>
		<category><![CDATA[gel per capelli]]></category>
		<category><![CDATA[salute capelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Lacche, cere, mousse, gel, creme, spume, schiume… i tipi di prodotti disponibili sul mercato per creare una pettinatura personalissima o alla moda sono tanti ma su di essi grava da sempre un dubbio: il gel provoca la caduta dei capelli? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle ricerche emerge che sono molte le persone che si affidano ad internet per cercare informazioni sull’uso del gel per capelli, con il risultato di uscirne ancora più confusi da forum e discussioni varie, viste le opinioni contraddittorie dei vari utenti che popolano la rete.</p>
<p>Ebbene, la risposta definitiva al quesito che molti di voi si sono posti è: “<strong>NO, il gel non fa cadere i capelli</strong>”.<br />
Innanzitutto, bisogna sottolineare come il gel non vada ad ostruire i follicoli piliferi, per il semplice fatto che il gel viene applicato superficialmente, pertanto non penetra nel cuoio capelluto. Non si crea, quindi, alcun tipo di ostacolo o problema alla salute del capello. Inoltre, il gel ricopre il fusto dei vari capelli, proteggendoli dagli elementi esterni come polvere e smog. Se volete sapere quali sono i veri motivi che stanno alla base della caduta dei capelli, leggete qui… </p>
<p>Dopo aver ribadito che il gel e tutti gli altri tipi di fissanti non provocano alopecia, bisogna comunque fare una considerazione sul corretto uso di questi utilissimi amici del nostro look: è meglio evitare di andare a dormire con il fissante ancora tra i capelli, poiché con il passare del tempo si disgrega, lasciando dei residui (delle piccole scaglie bianche) che sporcano i capelli. Per una migliore “respirazione” del cuoio capelluto è consigliabile lavare via il gel. Al vostro risveglio i capelli saranno puliti e pronti per essere nuovamente acconciati come preferite!</p>
<p>Ma è possibile che il gel sia “totalmente innocente”? In realtà va detto che il gel rappresenta comunque una sostanza esterna che può appesantire il capello, se i capelli sono quindi fini o molto deboli è possibile dire che “di certo non aiuta”, come ogni buona norma nella vita quindi, via libera al gel.. ma con moderazione</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Protesi capelli danneggiata: che fare?</title>
		<link>http://www.cadutadeicapelli.com/2010/01/31/protesi-capelli-danneggiata-che-fare/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 22:16:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Giorgio Soffiato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande & Risposte]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo deciso di seguire assieme ad una delle style manager Prontocapelli un intervento di riparazione di un infoltimento, una procedura interessante e particolare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gentilissima Cinzia, siamo qui oggi per seguire assieme a Lei un intervento di riparazione protesi/infoltimento ricordando ai nostri lettori che questo servizio fornito da Punto Hair di Bologna associato Prontocapelli è pressoché unico in Italia.</strong></p>
<blockquote><p>Buongiorno a tutti, sono Cinzia Raimondi – Style Manager di Punto Hair. Oramai questo tipo di servizio non viene fornito da molti laboratori in Italia. Noi, negli anni, abbiamo garantito ai nostri clienti una pronta assistenza sulle protesi, sulle parrucche e sugli infoltimenti. Al giorno d’oggi, mantenere un servizio di questo tipo ci permette di eseguire rinfoltimenti e riparazioni in tempi ragionevoli abbattendo lunghe attese derivanti da spedizioni all’estero.</p></blockquote>
<p><strong>Molto bene Cinzia, ci incuriosisce molto sapere con che materiale o strumentazione opera all’interno del suo laboratorio esclusivo.</strong></p>
<blockquote><p>Guardi, essenzialmente la strumentazione è la stessa che si utilizzava anche negli anni ’70. Il treppiede, il porta-testina, la testina in polistirolo, uncinetto, ago, filo, materiale per basi monofilamento e naturalmente…capelli! Negli ultimi due anni abbiamo inserito alcuni nuovi  strumenti, che collegati al computer, ci permettono di effettuare operazioni di verifica e di sviluppo. Grazie ad una potente videocamera possiamo ottenere 500 ingrandimenti al fine di garantire un controllo di qualità sulle operazioni eseguite. Inoltre, quando il cliente ce lo consente, ci avvaliamo di alcune immagini scattate nel box styling per avere dei riferimenti somatici dai quali trarre indicazioni nel corso delle riparazioni.</p></blockquote>
<p><strong>I capelli che utilizza sono naturali o di fibra sintetica?</strong></p>
<blockquote><p>Dipende, quando interveniamo su un infoltimento reperiamo sul mercato capelli dello stesso tipo e del medesimo colore rispettando la qualità del capello originale dell’infoltimento. Quando invece dovessimo intervenire per rinfoltire una protesi aggiungendo capelli bianchi, utilizziamo nella maggior parte dei casi capelli in fibra sintetica al fine di mantenere inalterata la tonalità dei grigi.</p></blockquote>
<p><strong>Per quale motivo si dovrebbero aggiungere capelli bianchi?</strong></p>
<blockquote><p>Il motivo è molto semplice. I nostri clienti che ci accompagnano da anni, ad un certo punto, hanno la necessità di adeguare il colore dei capelli alla loro età.</p></blockquote>
<p><strong>Si tratta quindi di una scelta che spetta al cliente? </strong></p>
<blockquote><p>Si certo, anche se grazie alla nostra decennale esperienza cerchiamo di accompagnare il cliente gradualmente inserendo pochi capelli bianchi alla volta portandolo ad un risultato progressivo.</p></blockquote>
<p><strong>I capelli che vengono impiegati come si presentano?</strong></p>
<blockquote><p>In genere ci arrivano confezionati in piccoli mazzetti che vengono da noi lavati, sterilizzati e separati per poterli utilizzare con la massima tranquillità. Ci tengo a precisare che capelli di questo tipo devono essere necessariamente di varie lunghezze ed “intestati”, ovvero tagliati da una coda e mantenuti tutti nello stesso verso. In particolare, per le parrucche possono essere impiegate tessiture a mano o a macchina visto il caso particolare.</p></blockquote>
<p><strong>Quindi  Cinzia, Lei può inserire nella base dell’infoltimento un capello alla volta?</strong></p>
<blockquote><p>Assolutamente si, soprattutto nella parte di rifinitura (riga, vortice e attaccature) è necessario. Grazie all’uncinetto riusciamo ad inserire un capello alla volta annodandolo sulla base con uno speciale nodo durevole nel tempo. A seconda della lavorazione viene eseguito un nodo singolo o un doppio nodo.</p></blockquote>
<p><strong>Questo tipo di riparazioni quanto durano?</strong></p>
<blockquote><p>Dipende, la manutenzione di questo tipo di infoltimenti e protesi è necessaria sin dal primo giorno. Dopo la riparazione dovremo eseguire la manutenzione ordinaria consigliata. Il cliente ha la possibilità di utilizzare i prodotti specifici a casa o addirittura di recarsi presso il punto vendita togliendosi così ogni pensiero. Lei comprende bene che la durata è molto soggettiva e dipende soprattutto dalle abitudini del cliente e da come si utilizzano prodotti, pettini e spazzole. Inoltre, decisivo è l’ambiente, gli agenti atmosferici e gli agenti chimici che vengono a contatto con la protesi e l’infoltimento. Non ultima, la sudorazione del soggetto in alcuni casi stressa maggiormente le basi specialmente quando è abbondante o ha una composizione alterata.</p></blockquote>
<p><strong>Quindi, quante volte è possibile intervenire con una riparazione della protesi o dell’infoltimento?</strong></p>
<blockquote><p>L’esperienza ci suggerisce di intervenire al massimo un paio di volte considerando la vita media di questo tipo di sistemi di infoltimento.</p></blockquote>
<p><strong>Bene Cinzia, la ringraziamo per la collaborazione e il tempo che ci ha dedicato. Prossimamente avremo occasione di parlare anche di nuove soluzioni di infoltimento.</strong></p>
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		<title>Due tipi di alopecia</title>
		<link>http://www.cadutadeicapelli.com/2009/12/04/due-tipi-di-alopecia/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 10:21:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Giorgio Soffiato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Diagnosi]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Domande & Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[alopecia androgenetica]]></category>
		<category><![CDATA[Broq]]></category>
		<category><![CDATA[fronto parietale]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra i problemi più gravi e difficili da combattere troviamo l’alopecia.
Il termine alopecia comprende sia l’ipotrichìa, che indica la carenza di peli o capelli, sia la “calvizie”, che indica la mancanza irreversibile di capelli.
Il trattamento di questo tipo di malattia non è affatto semplice, ma le nuove tecniche e i nuovi protocolli farmacologici e tricologici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i <a href="http://www.prontocapelli.it">problemi</a> più gravi e difficili da combattere troviamo <strong>l’alopecia</strong>.</p>
<p>Il termine <strong><a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/alopecia-androgenetica-nelluomo.html">alopecia</a></strong> comprende sia l’<strong>ipotrichìa</strong>, che indica la carenza di peli o capelli, sia la “<a href="http://www.prontocapelli.it/soluzioni-caduta-capelli-infoltimenti-parruche/">calvizie</a>”, che indica la mancanza irreversibile di capelli.</p>
<p>Il <strong><a href="http://www.prontocapelli.it/soluzioni-caduta-capelli-infoltimenti-parruche/">trattamento</a></strong> di questo tipo di malattia non è affatto semplice, ma le nuove tecniche e i nuovi protocolli farmacologici e tricologici sono molto all’avanguardia.</p>
<p>Oggi è necessario comprendere le varie <strong>tipologie di alopecia</strong>, infatti è meglio dire alopecie, perchè queste sono trattabili se inquadrate nella giusta maniera, capendo le tipologie e le peculiarità.</p>
<p>Per capire quale<a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/altri-tipi-di-alopecie.html"> tipologia di alopecia</a> presenta il paziente è necessaria una profonda <strong>indagine anamnestica</strong> e clinica. I fattori genetici non sono i soli ad essere analizzati, ma la situazione del <a href="http://www.prontocapelli.it/problemi-capelli-calvizie-forfora-capelli-grassi/">capello</a> e il contesto ambientale dove vive il paziente saranno determinanti.</p>
<p>Le <strong>alopecia</strong> si possono suddividere in due tipologie di carattere generale, a loro volta suddivisibili in<br />
funzione della tipologia e della causa scatenante:</p>
<p>1) <strong>ALOPECIE NON CICATRIZIALI </strong>- fronto parietale maschile</p>
<p>2) <strong>ALOPECIE CICATRIZIALI</strong> — pseudoarea di Brocq</p>
<p>Per quanto riguarda le alopecia non cicatriziali parliamo di quella <strong>fronto parietale maschile</strong>. Questo tipo di alopecia presenta un innalzamento della linea fronto-parietale dei capelli, che inizia con una stempiatura accentuata corrispondente allo stadio I di <strong>Hamilton</strong>.</p>
<p>L’alopecia<strong> androgenetica </strong>e l’alopecia fronto-parietale maschile si comportano come due forme indipendenti, determinate probabilmente da geni diversi e non necessariamente coesistenti nello stesso individuo.</p>
<p>Analizzando le <a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/alopecia-cicatriziale.html">alopecie cicatriziali</a>, invece, troviamo la <strong>pseudoarea di Broq</strong>. Il tipo particolare di alopecia è atrofico-cicatriziale in aree sparse della testa, in evoluzione lenta senza infiammazioni particolari.</p>
<p>Le chiazze che si formano presentano un <strong>colore bianco-avorio </strong>e glabre e all’interno i capelli rimasti risiedono in una guaina gelatinosa molto fastidiosa a livello estetico.</p>
<p>Questa malattia colpisce soprattutto le <strong>donne fra i 20 e i 40 anni di età</strong>, senza diffondersi come alopecia totale. La <strong>pseudoarea di Broq</strong>, però, non è collocata tra le alopecie con origini definite, in quanto è considerata una caratteristica autonoma che compare sul <strong><a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/cuoio-capelluto.html">cuoio capelluto</a></strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lacca? No problem</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 07:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Giorgio Soffiato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Diagnosi]]></category>
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		<category><![CDATA[lacca]]></category>

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		<description><![CDATA[La lacca per capelli è un fissante per volumizzare o acconciare i capelli. Composta da alcool e polimeri sintetici pressurizzati utilizza del gas in spray e la troviamo in bombolette pronte all’uso.
La lacca per capelli è nata nel 1948 ed è stata inventata dalla Chase Products Company, si tratta di uno strumento meno potente della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>lacca per capelli</strong> è un fissante per volumizzare o acconciare i <a href="http://www.prontocapelli.it">capelli</a>. Composta da alcool e polimeri sintetici pressurizzati utilizza del gas in spray e la troviamo in bombolette pronte all’uso.</p>
<p>La <strong><a href="http://www.prontocapelli.it/lacca-per-capelli.html">lacca per capelli</a></strong> è nata nel 1948 ed è stata inventata dalla <strong>Chase Products Company</strong>, si tratta di uno strumento meno potente della cera per capelli e del gel per capelli, ma molto apprezzato dalle signore. La lacca per capelli è solitamente composta da: resine polimeriche, solvente, gas, plastificante.</p>
<p>I <strong>solventi </strong>utilizzati per la sua composizione includono un composto di carbonio, fluoro e alogenuri alchilici (i CFC). I CFC sono non tossici, non infiammabili e costituiscono un propellente spay ideale. Tuttavia, quando si è scoperto che i CFC contribuivano alla distruzione dello strato di ozono, sono stati sostituiti con solventi alternativi come alcoli o idrocarburi.</p>
<p>Dobbiamo sottolineare che alcuni <strong>soggetti sensibil</strong>i possono manifestare: <a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/dermatiti.html">irritazioni, allergie o dermatiti</a>, ma è molto raro. questo perchè oggi la lacca è un prodotto sicuro, che è anche in grado di proteggere i capelli dagli agenti atmosferici e dai raggi solari.</p>
<p>Un buon consiglio può essere quello di <strong>spruzzare la <strong><a href="http://www.prontocapelli.it/lacca-per-capelli.html">lacca per capelli</a></strong> ad una certa distanza</strong> dalla testa. Non dimenticate inoltre di rispettare l’ambiente, oggi esistono molte lacche amiche della terra, puntiamo su queste quando acquistiamo <a href="http://www.prontocapelli.it/soluzioni-caduta-capelli-infoltimenti-parruche/">prodotti per capelli</a>.</p>
<p><strong>Fonte immagine</strong>: http://i.ehow.com/images/GlobalPhoto/Articles/2183925/DSC08558_Full.jpg</p>
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		<title>I capelli rossi non passano di moda! Meglio se splendenti!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 10:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Giorgio Soffiato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Diagnosi]]></category>
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		<description><![CDATA[Molte donne hanno il pallino dei capelli  rossi, un amore morboso per la loro chioma splendente tutta arancione o rossa fuoco.
Per far splendere e per mantenere un colore perfetto serve molta cura e attenzione. Un colore rosso lucido e brillante parte dal tipo di capello e dalla composizione del colore.
Sarebbe opportuno evitare quei rossi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molte donne hanno il <strong>pallino dei <a href="http://www.prontocapelli.it">capelli </a> rossi</strong>, un amore morboso per la loro chioma splendente tutta arancione o rossa fuoco.</p>
<p>Per far <strong>splendere e per mantenere un colore perfetto </strong>serve molta cura e attenzione. Un colore rosso lucido e brillante parte dal tipo di capello e dalla composizione del colore.</p>
<p>Sarebbe opportuno <strong>evitare quei rossi troppo scuri</strong> che portano i capelli a sembrare viola, meglio mantenere un colore leggero e lucido, in questo modo il vostro viso verrebbe valorizzato. Molto<strong> importante sottolineare che una volta tinti i capelli di rosso sarà difficile tornare indietro</strong>, un’altra tinta fatta in sostituzione a breve termine potrebbe rovinare i capelli.</p>
<p>Per una questione di immagine e di estetica<strong> i capelli rossi vanno di pari passo con una carnagione chiara</strong>, è molto difficile, quasi impossibile che una carnagione molto scura opti per un colore rosso splendente. Importante sarà il ruolo del parrucchiere, che consiglierà in base al tipo di capello e alla conformazione del viso il colore giusto, non sempre il rosso vivo può valorizzare lo sguardo.</p>
<p>Mi raccomando curate i vostri capelli rossi con impacchi e trattamenti per donare lucentezza, non ve ne pentirete.…</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Oli essenziali e capelli. L’esperto risponde</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 23:04:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Giorgio Soffiato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande & Risposte]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho appena fatto un test tricologico e l’esperta ha insistito sul fatto di smettere di utilizzare l’olio di semi di lino vicino alla cute per evitare che l’olio — che viaggia — possa entrare e occludere il bulbo capillare e di conseguenza, determinare la caduta dei capelli.
Avrei un problema — non so che prodotto usare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ho appena fatto un test tricologico e l’esperta ha insistito sul fatto di smettere di utilizzare l’olio di semi di lino vicino alla cute per evitare che l’olio — che viaggia — possa entrare e occludere il bulbo capillare e di conseguenza, determinare la caduta dei capelli.</p>
<p>Avrei un problema — non so che prodotto usare per dare lucentezza ai capelli e tenerli in ordine. Mi chiedo se l’olio essenziale di rosmarino (premesso che il rosmarino sia ottimo per la circolazione) ma l’olio essenziale non causerebbe lo stesso problema dei semi di lino?</p>
<p>Potrebbe suggerirmi una soluzione — sono alquanto perplessa e preocupata perché ho i capelli mossi e secchi — ovviamente non aiutati dall’uso del phon anche se a bassa temperatura. I capelli sono lunghi e richiede un uso prolungato del phon per evitare i raffredori. Vorrei inoltre sapere che effetto la l’ipotiroidismo sui capelli e se l’ormone sintetico tiroideo (Eutirox) può causare la perdita dei capelli.</em></p>
<p><strong>Risponde Maria Luisa De Luca, dermatologa esperta in tricologia</strong></p>
<p>Gentile signora,i prodotti lucidanti e ammorbidenti per i capelli, in genere, vanno applicati sulla chioma, ovvero sulle lunghezze, quindi non troppo vicino alla cute; così facendo non si creano problemi ai follicoli piliferi in quanto le sostanze oleose o nutrienti “viaggiando”, gravitano verso il basso e quindi verso le punte.</p>
<p>I capelli secchi vanno trattati con detergenti e impacchi di creme molto nutrienti e inoltre per proteggerli dal calore del phon e dalle aggressioni ambientali sono molto utlili le applicazioni di creme ammorbidenti senza risciacquo, oppure di lozioni a base di essenze oleose (semi di lino, rosmarino, ecc) o i cosiddetti cristalli liquidi a base di oli siliconici che oltre a lucidare e nutrire il capello, lo proteggono rivestendolo con un film invisibile.</p>
<p>Per quanto riguarda invece l’ipotiroidismo è proprio l’alterata funzionalità tiroidea che provoca la caduta dei capelli per cui la sua terapia a base di sostituti ormonali non può che migliorare la situazione o, almeno, arrestarne il decorso.</p>
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		<title>Il dermatologo risponde: Iperidrosi e capelli</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 08:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Giorgio Soffiato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande & Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[eccesso di sebo]]></category>
		<category><![CDATA[iperidrosi]]></category>

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		<description><![CDATA[Tornano le “domande e risposte” di CadutaDeiCapelli con una questione molto interessante posta da Chiara:
Buonasera, vorrei chiederle un consiglio riguardante il mio problema diagnosticato come iperidrosi. Purtroppo da diversi anni soffro di questo problema, e dopo aver provato diversi prodotti (shampoo seboregolatori, anticaduta, per capelli grassi, integratori …) non ho avuto alcun buon risultato. Soltanto nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tornano le “domande e risposte” di CadutaDeiCapelli con una questione molto interessante posta da Chiara:</p>
<p><em>Buonasera, vorrei chiederle un consiglio riguardante il mio problema diagnosticato come iperidrosi. Purtroppo da diversi anni soffro di questo problema, e dopo aver provato diversi prodotti (shampoo seboregolatori, anticaduta, per capelli grassi, integratori …) non ho avuto alcun buon risultato. Soltanto nel periodo della gravidanza ho visto i miei capelli più folti e sani. Premetto, che sono caratterialmente molto ansiosa ed ho un’ alimentazione abbastanza regolare. Il ciclo mestruale è regolare ma poco abbondante. La ringrazio anticipatamente per l’ attenzione . </em></p>
<p><strong>Risponde Maria Luisa De Luca, dermatologa esperta in tricologia</strong></p>
<p>Gentile Chiara, lei mi parla di iperidrosi, ma credo che il suo problema sia anche un eccesso di <a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/sebo.html">sebo</a>: frequentemente le due situazioni coesistono. La seborrea è data da una eccessiva produzione di sebo da parte delle <a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/ghiandole-sebacee.html">ghiandole sebacee</a> annesse al <a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/follicolo-pilifero.html">follicolo pilifero</a>, mentre l’iperidrosi è legata ad una eccessiva produzione di sudore da parte delle ghiandole sudoripare, non connesse al follicolo pilifero. Entrambi i tipi di ghiandole possono essere stimolate a produrre più secreto per vari motivi: innanzitututto per fattori genetici, ovvero costituzionali, ma anche per fattori ormonali, quali gli ormoni androgeni, oppure ancora per fattori emozionali. E’ noto infatti che i soggetti ansiosi spesso sudano di più ed hanno la <a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/cute.html">cute</a> più grassa rispetto alla norma. Inoltre anche stimoli meccanici, quali il passare frequentemente le dita fra i capelli, le spazzolature e l’uso del phon stimolano in particolare le ghiandole sebacee e favoriscono una maggiore diffusione del sebo lungo il fusto; e così anche i capelli lunghi stimolano una maggiore produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee.</p>
<p>Comunque queste problematiche si combattono con una buona igiene del <a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/cuoio-capelluto.html">cuoio capelluto</a> effettuando dei lavaggi frequenti con detergenti molto delicati, oppure eseguendo dei peeling con frequenza settimanale, oppure ancora, lavando i capelli 2–3 volte alla settimana con prodotti lievemente sgrassanti, seguiti dall’applicazione di lozioni seboequilibranti.</p>
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		<title>L’autotrapianto di capelli, il futuro nel vostro presente!</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 09:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Giorgio Soffiato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Analisi e Diagnosi]]></category>
		<category><![CDATA[Capelli]]></category>
		<category><![CDATA[Domande & Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[Infoltimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Parrucche]]></category>
		<category><![CDATA[Protesi]]></category>
		<category><![CDATA[Soluzioni anticaduta]]></category>
		<category><![CDATA[Tecniche]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[autotrapianto]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi l’autotrapianto di capelli è diventato una routine. Non ci sono più impedimenti psicologici che limitano le persone a fare questo passo, anzi la percentuale di persone che decide di autotrapiantarsi i capelli è in forte crescita.
L’autotrapianto ha raggiunto livelli molto importanti e dona al paziente la certezza della ricrescita dei propri capelli nelle zone [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi l’<strong>autotrapianto</strong> di <strong>capelli</strong> è diventato una routine. Non ci sono più impedimenti psicologici che limitano le persone a fare questo passo, anzi la percentuale di persone che decide di autotrapiantarsi i capelli è in forte crescita.</p>
<p>L’<strong>autotrapianto</strong> ha raggiunto livelli molto importanti e dona al paziente la certezza della ricrescita dei propri capelli nelle zone interessate. Ci troviamo di fronte ad una tecnica <strong>microchirurgica</strong> con la quale si trasferiscono singole unità follicolari dalla nuca alla zona interessata. La zona della nuca è di solito la parte donatrice, dove vengono prelevati i bulbi.</p>
<p>L’intervento permette alle <strong>unità follicolari</strong> che attecchiranno nelle nuove sedi di riempire in modo naturale i diradamenti presenti in precedenza. Sottolineiamo come l’intervento venga eseguito ambulatorialmente in sedazione, da chirurghi esperti e da biologi specializzati, che sezioneranno le unità follicolari in modo scrupoloso e più rapido. Con la presenza di sei biologi si potranno moltiplicare le sezionature nell’arco di tempo dell’operazione, in modo da ottenere un risultato più importante e veloce.</p>
<p>La <strong>durata dell’intervento</strong> dipende dal tipo di calvizie ed in base ai nostri dati il grado di attecchimento dipende dal singolo soggetto, i nostri dati confermano una percentuale che varia dall’86% al 92 %.</p>
<p>Non ci sono particolari controindicazioni o problemi, dopo l’intervento <strong>si potranno lavare i capelli</strong> con cura e delicatezza evitando sport o attività che possano mettere a repentaglio i bulbi che stanno crescendo.</p>
<p>Il post-operatorio di un autotrapianto è come la fine di una giornata in un cantiere, tutto è in ordine. Dopo l’intervento <strong>ricomincerà il normale ciclo del capello</strong> che durerà per sempre. I primi risultati veri si vedranno dopo circa 6–7 mesi dall’intervento. La pazienza è la virtù dei forti.</p>
<p>L’autotrapianto è già il presente.</p>
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		<title>Caduta dei capelli nei bambini e negli adolescenti</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 16:23:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>dott. Giorgio Soffiato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Domande & Risposte]]></category>
		<category><![CDATA[caduta dei capelli nei bambini e adolescenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Vogliamo parlare oggi di un altro tema molto forte legato alla caduta dei capelli che è spesso oggetto di domande da parte dei nostri “attenti utenti”, il tema è quello della caduta dei capelli nei bambini e negli adolescenti. Abbiamo chiesto alla nostra dermatologa Dott.ssa Maria Luisa De Luca qualche considerazione in merito:
I capelli hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vogliamo parlare oggi di un altro tema molto forte legato alla caduta dei capelli che è spesso oggetto di domande da parte dei nostri “attenti utenti”, il tema è quello della caduta dei capelli nei bambini e negli adolescenti. Abbiamo chiesto alla nostra dermatologa Dott.ssa Maria Luisa De Luca qualche considerazione in merito:</p>
<p><em>I capelli hanno un ciclo di vita di circa 3–6 anni, che varia a seconda del sesso (più breve nei maschi), delle razze e dell’individuo ed è per questo motivo che i bambini presentano una forte caduta dei capelli proprio verso i 3–6/7 anni, talora in maniera tale che può creare preoccupazioni nei genitori.</p>
<p>In realtà si tratta del primo ricambio della capigliatura che generalmente si risolve spontaneamente nell’arco di 2–3 mesi. A volte, però, anche i bambini possono presentare delle cadute più importanti, specialmente in seguito a delle malattie infettive, virali, fungine, o altre patologie quali anemie o leucemie o, più spesso, per una malnutrizione o una nutrizione non congrua con scarso apporto di vitamine e sali minerali: i bambini e i giovani spesso mangiano poca frutta e verdura, naturali riserve di tali costituenti!</p>
<p>Infine,anche i bambini possono andare incontro a degli stress,per particolari situazioni familiari, scolastiche, ecc., che somatizzano, come gli adulti, con una caduta dei capelli, che talora può innescare anche dei fattori autoimmunitari che si manifestano con una caduta a chiazze (<strong><a href="http://www.prontocapelli.it/enciclopedia/alopecia-areata.html">alopecia areata</a></strong>), o totale. Naturalmente se la caduta non si arresta dopo pochi mesi e se si notano delle chiazze alopeciche o se è abbondante e si nota un reale <strong><a href="http://www.prontocapelli.it/diradamento-capelli">diradamento</a></strong> è opportuno rivolgersi, oltre che al pediatra, anche al dermatologo.</em></p>
<p>Possiamo dedurre dalle parole della Dott.ssa che una certa caduta in alcuni momenti della vita dei ragazzi è normale, se essa risulta però eccessiva o incontrollata è bene rivolgersi ad uno specialista.</p>
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