Tra i problemi più gravi e difficili da combattere troviamo l’alopecia.
Il termine alopecia comprende sia l’ipotrichìa, che indica la carenza di peli o capelli, sia la “calvizie”, che indica la mancanza irreversibile di capelli.
Il trattamento di questo tipo di malattia non è affatto semplice, ma le nuove tecniche e i nuovi protocolli farmacologici e tricologici sono molto all’avanguardia.
Oggi è necessario comprendere le varie tipologie di alopecia, infatti è meglio dire alopecie, perchè queste sono trattabili se inquadrate nella giusta maniera, capendo le tipologie e le peculiarità.
Per capire quale tipologia di alopecia presenta il paziente è necessaria una profonda indagine anamnestica e clinica. I fattori genetici non sono i soli ad essere analizzati, ma la situazione del capello e il contesto ambientale dove vive il paziente saranno determinanti.
Le alopecia si possono suddividere in due tipologie di carattere generale, a loro volta suddivisibili in
funzione della tipologia e della causa scatenante:
1) ALOPECIE NON CICATRIZIALI - fronto parietale maschile
2) ALOPECIE CICATRIZIALI — pseudoarea di Brocq
Per quanto riguarda le alopecia non cicatriziali parliamo di quella fronto parietale maschile. Questo tipo di alopecia presenta un innalzamento della linea fronto-parietale dei capelli, che inizia con una stempiatura accentuata corrispondente allo stadio I di Hamilton.
L’alopecia androgenetica e l’alopecia fronto-parietale maschile si comportano come due forme indipendenti, determinate probabilmente da geni diversi e non necessariamente coesistenti nello stesso individuo.
Analizzando le alopecie cicatriziali, invece, troviamo la pseudoarea di Broq. Il tipo particolare di alopecia è atrofico-cicatriziale in aree sparse della testa, in evoluzione lenta senza infiammazioni particolari.
Le chiazze che si formano presentano un colore bianco-avorio e glabre e all’interno i capelli rimasti risiedono in una guaina gelatinosa molto fastidiosa a livello estetico.
Questa malattia colpisce soprattutto le donne fra i 20 e i 40 anni di età, senza diffondersi come alopecia totale. La pseudoarea di Broq, però, non è collocata tra le alopecie con origini definite, in quanto è considerata una caratteristica autonoma che compare sul cuoio capelluto.



caro dottore ho 27 anni e da due masi a questa parte mi è ritornata l’alopecia perchè per quattro anni della mia vita cioè dai 15 ai 19 ne avevo già sofferto. io sono andato in cura presso l’ospedale di Bergamo ma nonostante le cure penso di aver trovato il motivo della mia malattia,cioè ero troppo stressato dalla scuola e volevo lasciarla; infatti nel momento in cui sono andato a lavorare ho notato dei miglioramenti fino a guarire del tutto.Nel 2007 ho subito un’operazione di esportazione di meningioma, nella parte destra,che mi ha portato ad avere delle piccole crisi epilettiche post operaziuone ‚controllate con assunzione di farmaci. portandomi ad avere dei problemi nel trovare lavoro.Nonostante tutto stò vivendo la vita con il sorriso sulle labbra come sempre, e come sempre farò. Però mi chiedo come mai è ricomparsa di nuovo?io sono un ragazzo molto forte mentalmente ma lei dice che il mio problema è solo un fatto inconscio di non avere un lavoro?grazie