Ripren­diamo una noti­zia che ave­vamo già anti­ci­pato in un post precedente:

E’ il gene che potrebbe cam­biare la vita a milioni di uomini alle prese con capelli che si dira­dano col tra­scor­rere delle sta­gioni. Ricer­ca­tori giap­po­nesi hanno iden­ti­fi­cato un gene che potrebbe essere il respon­sa­bile della cal­vi­zie, vero e pro­prio incubo per chi è alle prese con una chioma che abban­dona il capo, tal­volta ine­so­ra­bil­mente. Sul banco degli impu­tati il Sox21, così eti­chet­tato dai ricer­ca­tori del Natio­nal Insti­tute of Gene­tics di Mishima che l’hanno sta­nato.

Il gene con­tro il quale pun­tano il dito, se è ‘spento’ deter­mina una ciclica per­dita di pelo nei topi sotto la lente di ingran­di­mento. E la spe­ranza è che com­bini gli stessi ‘guai’ negli uomini, spie­gano i ricer­ca­tori gui­dati da Yumiko Saga sulle pagine della rivi­sta ‘Pnas’. In modo da offrire la pos­si­bi­lità di intervenire.

Nel loro stu­dio, i ricer­ca­tori giap­po­nesi hanno inge­gne­riz­zato i topi pri­van­doli del gene Sox21. Le cavie “hanno ini­ziato a per­dere il manto dal loro undi­ce­simo giorno di vita — scri­vono — comin­ciando dalla testa fino alla zona della coda. Tra il 20esimo e il 25esimo giorno i topi hanno perso tutto il pelo, baffi com­presi. Stra­na­mente, pochi giorni dopo, il manto peloso ha ini­ziato a ripo­po­lare la loro cute, per poi cadere nuo­va­mente subito dopo. L’alopecia ciclica è pro­se­guita per due anni, e gli stu­diosi hanno osser­vato che i topi mutati ave­vano delle ghian­dole seba­cee ingros­sate che secer­na­vano una sostanza grassa attorno ai fol­li­coli. Inol­tre, lo strato di cel­lule della pelle appa­riva più spesso nei periodi carat­te­riz­zati dalla per­dita di pelo”.

Il gene sotto accusa “è pro­ba­bil­mente coin­volto nella dif­fe­ren­zia­zione delle cel­lule sta­mi­nali che for­mano lo strato esterno del capello”. Gli scien­ziati, dopo aver esa­mi­nato i topi alle prese con l’alopecia, hanno pas­sato sotto la lente di ingran­di­mento cam­pioni di pelle umana e hanno tro­vato tracce di que­sto stesso gene finito sul banco degli imputati.

“Con­fer­miamo — con­clu­dono gli autori — che Sox21 è pre­sente anche nella chioma degli uomini. Que­sti risul­tati indi­cano che il gene potrebbe essere dun­que respon­sa­bile della per­dita di capelli”. Inda­gando ulte­rior­mente, Sox21 potrebbe aprire nuovi spi­ra­gli non solo per risol­vere l’odiata e temuta cal­vi­zie, ma anche per affron­tare con nuove armi tera­peu­ti­che pro­blemi come l’alopecia. Per il momento, se non altro, milioni di uomini sanno con chi pren­der­sela per i capelli ritro­vati sul cuscino al risveglio.

Fonte: Adn­kro­nos