Cellule staminali vegetali per rughe e capelli sarebbero sotto l’occhio del ciclone da alcuni mesi. Dopo la sensazionalistica scoperta che le celleule staminali blocchino la caduta e facciano richrescere i capelli persi.
La pubblicità continua ad imperversare, ma sembra che ci sia poco di vero. Infatti il Giurì dell’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP), con pronuncia n.13/09, ha giudicato non iperbolici, ma ingannevoli i messaggi pubblicitari per rughe e capelli apparsi in Tv e nei giornali, ed ha ingiunto lo stop perché il linguaggio utilizzato è tenico-scientifico volto a dare l’impressione che le cellule staminali vegetali possano trasferire le loro proprietà benefiche sull’organismo umano e che siano in grado di produrre effetti miracolosi.
Il problema più grande riguarda il fatto che chi ha problemi di caduta si trova in una situazione psicologicamente critiche ed è attirato dalla parola staminali. Dobbiamo però distinguere le staminali di origine animale e quelle di origine vegetale. Le prime possono essere utili all’uomo per gli organi vitali, le vegetali invece, non possono dare quelle proprietà benefiche che la pubblicità continua a promettere.
Le sperimentazioni scientifiche in questo senso scarseggiano e prove certe di efficacia sull’uomo non ce ne sono e quindi fate bene ad essere scettici e mettere in dubbio le pubblicità e chi vi propone di comprare il nulla.
Moltissimi italiani hanno il grosso problema della calvizie e oggi dobbiamo seguire le strade certe, quelle che ci danno la sicurezza di aver fatto tutto il possibile per evitare il fastidioso problema della caduta e dei problemi dei capelli.



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