Ieri sera ho visto il film duplicity, (invito chi non l’ha visto a non leggere questo articolo) con Julia Roberts e Clive Owen, un film controverso nei voti della critica che a me però è piaciuto. In breve due grandi industrie farmaceutiche fanno a gara a suon di spionaggi e controspionaggi con i due attori impegnati nel reggere una storia d’amore costellata di furbizie e trucchetti sempre sul filo dell’inganno. L’oggetto del contendere è un nuovissimo prodotto che una delle due aziende sta per lanciare sul mercato, sembra infatti sia stata individuata la formula della molecola anticalvizie, uno shampoo speciale in grado di ridare vita ai follicoli morti facendo cosi ricrescere i capelli. Al momento dell’annuncio da parte di una delle case farmaceutiche, dopo l’abile furto della formula della molecola, si scopre in realtà che la formula è una banale crema per la pelle e che non esiste questo shampoo miracoloso.
Pubblico questo articolo un pò insolito perchè questo film mi ha fatto molto riflettere, proprio ora che ragioniamo di clonazione dei capelli la strada per il miracolo della ricrescita si fa sempre più ardua. E’ bene ricordare che ad oggi l’unico metodo eccellente per riavere i capelli persi è l’autotrapianto, per chi invece ha avuto l’arguzia di anticipare il problema sin dai primi segnali è possibile fare molto utilizzando specifici trattamenti ed eventualmente integratori.
Solo una cosa è certa, dovrà ancora passarne di acqua sotto i ponti prima che il miracolo di duplicity divenga realtà!



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