E’ con grande gioia che ospitiamo il contributo del Dott. Stefano Guerra, laureato in economia delle reti che ha deciso di includere tra i casi esposti nella sua tesi anche prontocapelli! Non possiamo che ringraziarlo dandogli spazio.
Gli ultimi mesi hanno rappresentato per me un momento importante: il passaggio dalla schiavitù dei libri alla libertà della disoccupazione, in pratica mi sono laureato. Posso dire di aver raggiunto quello che volevo, ma se l’ho fatto devo ringraziare anche Pronto Capelli. Questa azienda di Rovigo, infatti, mi ha permesso di portare alla luce una tesi sul Web Marketing 2.0 guardando le cose da un modo un po’ diverso dal solito.
Se ne parla tanto, infatti, ma purtroppo si fa poco. Le aziende che hanno il coraggio di buttarsi in questo nuovo mondo sono sempre di più, tuttavia purtroppo ancora scarseggiano. La mia idea è stata quella di suddividere l’immaginario collettivo del marketing Web per esempi e per casi, che ben rappresentassero il nostro territorio: attraverso grandi e medie imprese, Pubblica Amministrazione e PMI si può, infatti, descrivere l’intero panorama industriale ed economico italiano. È frequente difatti che, in Rete soprattutto, si parli di casi di successo come Ducati, Lago, Fiat, Nutella, Diesel, Valcucine… io stesso l’ho fatto, togliendomi di volta in volta il cappello di fronte a tanta capacità comunicativa, organizzativa e creativa. Tuttavia, per quanto siano sbandierati, i casi di successo dell’applicazione di una strategia completa, o quantomeno complessa, riguardante il Web 2.0, sono pur sempre pochi, e, come detto, continuamente gli stessi. Ecco il motivo per cui nel mio lavoro, pur avendo descritto rapidamente molti di questi esempi, ho preferito girare i riflettori su quei soggetti che solitamente, oltre che rimanere nell’ombra, vengono pure maltrattati dalla stampa e dagli “esperti dell’innovazione”: ovvero le piccole imprese e la Pubblica Amministrazione. Questi sono infatti, nel primo caso, spesso descritti generalmente come un freno all’innovazione internazionale oppure, nel secondo caso, vengono visti come la custodia della più rigida e convenzionale scatola burocratica che il nostro Paese abbia mai avuto.
Certo sono consapevole che in buona parte le imprese di piccole dimensioni abbiano più difficoltà delle grandi, come sono cosciente che le aziende pubbliche spesso siano avvolte dall’alone della lentezza dei tempi burocratici, tuttavia sono anche convinto che esistano delle possibilità di cambiamento, come credo che l’innovazione non passi solo dalle divise bianche dei grandi nomi di San Francisco o come penso che la Rete sia una risorsa straordinaria, in grado di accogliere tutti, a prescindere dal sesso, dalla razza, dalla dimensione. In Rete, e soprattutto nell’era del 2.0, le quindi persone diventano la cosa più importante, si trasformano nel baricentro delle idee, il punto da cui esse partono, ma anche il luogo dove arrivano e si trasformano, e non sempre costano denaro. A volte, infatti, è più importante che la loro base sia impastata di creatività e di apertura mentale per dare vita a risvolti che siano veramente classificabili come redditizi, sia in termini di comunicazione che monetari. È questo il caso delle piccole imprese* e, nello specifico, di Pronto Capelli, marchio dell’azienda Hair Center 2 Srl, la cui strategia Web , capitanata da Giorgio Soffiato, è orientata tutta al SEM, al SEO e al Web 2.0.
Pur dovendo remare contro un budget esiguo, infatti, anche perché altrimenti non si parlerebbe di PMI, e contro scarsità evidente in termini di “numero di risorse umane dedicate”, l’impresa è riuscita a dare vita a uno straordinario spazio virtuale dove la creatività e la qualità delle idee hanno permesso di sopperire a queste mancanze. È attraverso un sito Web a struttura complessa, un’enciclopedia aperta alle richieste dei clienti, un presidio continuo dei social media e, soprattutto, un blog, che l’azienda è riuscita a sbarcare con un successo nel mondo del Web sociale. Pronto Capelli è, infatti, un fantastico esempio di come una piccola impresa, a prescindere dal settore in cui opera, possa trovare vantaggioso affidarsi, pur con l’aiuto di qualche consulenza esterna, agli strumenti di questo nuovo modo di comunicare, allo scopo di ottenere un rafforzamento sul fronte della fiducia del cliente, di attivare pratiche di collaborazione che possano trasformarsi in progetti o in idee per il futuro, anche con clienti particolarmente attenti al problema della privacy, o di diffondere una cultura su certi prodotti o temi di cui i consumatori ne sanno sempre poco, come ad esempio i capelli.
Pronto Capelli è un caso eccellente, un esempio da imitare, qualsiasi sia il prodotto in questione. È una dimostrazione di come le PMI possano muoversi su questo fronte senza difficoltà, anzi sfruttando attentamente la loro elevata capacità di ascoltare i clienti e di renderli partecipi dei propri processi produttivi e comunicativi.
Non posso fare altro, dunque, che ringraziare Giorgio Soffiato per avermi dato la possibilità di conoscere a fondo le strategie dell’azienda, mettendomi sul piatto le luci e le ombre del suo lavoro, numeri compresi, che giustamente però terrò per me. Spero, inoltre, che rendere pubblico questo entusiasmo possa contribuire a illuminare qualche persona, prima che qualche altra azienda.
Stefano Guerra
* A completamento del discorso e a onor del vero, un’altra parte del lavoro è stata, come detto, dedicata al mondo della PA e, nello specifico, alla Regione del Veneto.



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