Le esigenze estetiche, la voglia di cambiare, la legittima aspirazione a migliorare il proprio look, fanno si che una buona pecentuale di persone usufruisca delle possibilità offerte dalla cosmesi cambiando il loro colore dei capelli, arricciandoli, riflessandoli.
Su questi servizi si equivoca spesso, in positivo attribuendo loro prestazioni che non hanno, in negativo caricandoli di effetti secondari che non hanno.
Il colore per capelli fa male?
Se per male si intendono: tumori, diminuzione della vista, o altre malattie che vengono attribuite come conseguenza alla colorazione, rispondiamo categoricamente no.
La fabbricazione dei cosmetici è sottoposta ad una legge che ha come obiettivo la tutela del consumatore. Nel caso specifico dei coloranti il dettato della legge individua le sostanze ammesse, le loro percentuali massime d’impiego. tutto ciò a seguito di test che ne hanno comprovato la loro tollerabilità.
Altro è però parlare di manifestazioni allergiche che possono interessare non solo i coloranti ma una miriade di sostanze alle quali ognuno di noi reagisce soggettivamente.
Tornando ai coloranti i test eseguiti hanno dimostrato che anche sotto il profilo allergenico le sostanze coloranti non destano alcuna preoccupazione rientrando nei limiti della norma.
Un altro importante compomente dei coloranti per capelli è l’acqua ossigenata per la quale difficlmente si può parlare di tossicità o allergenicità, ma per alcuni soggetti con cuti delicate può risultare irritante.
In molti casi i rossori, i pizzicori e le irritazioni che a volte si riscontrano su cuti delicate, sono da attrobuirsi principalmente all’azione dell’acqua ossigenata.
Quanti sono i tipi di colore?
La fantasia commerciale si è sbizzarrita nel coniare terminologie e appellativi, in sostanza i coloranti si possono suddividere in due famiglie fondamentali:
1) La famiglia dei prodotti detti a pigmento ne fanno parte gli henné, i riflessanti, che agiscono sul capello alla stregua di una vernice avvolgendo esternamente senza penetrare all’interno.
Questi coloranti non modificano la struttura del capello, hanno una durata limitata, mascherano il capello bianco non lo coprono, smettendo l’applicazione il capello può tornare naturale.
Questi coloranti non si miscelano con acqua ossigenata.
2) La seconda famiglia più impiegata e anche più numerosa è rappresentata dai coloranti ad ossidazione.
Si dicono ad ossidazione perchè la parte colorante deve essere miscelata con ossigeno per poter sviluppare quel processo di ossidazione che origina il colore.
Questi coloranti hanno la capacità di penetrare all’interno del capello e sviluppano il colore nella parte della corteccia, coprono i capelli bianchi e contenendo ossigeno sono in grado di schiarire il colore naturale dei capelli.
Sul mercato sono presenti vari tipi di coloranti ad ossidazione diretta con gli appellativi più vari: shampoo coloranti, bagni di colore, no ammoniaca, colori alle erbe, in effetti questi possono avere prestazioni diverse, ma nella sostanza il prodotto resta un colorante ad ossidazione.
Ciò che distingue inconfutabilmente i coloranti ad ossidazione sono gli intermedi di colorazioni del tipo: aminophenol — phenylenendiamina — resorcinol dichiarati sulle confezioni e regolarmente approvati dal legislatore.
Le meches rovinano il capello?
Le meches sono formate da sostanze chimiche che penetrano il capello e lo trasformano. Il capello colorato è più sensibile di uno naturale e richiede maggiori attenzioni.
Quando le meches sono eseguite a regola d’arte con la giusta scelta dei prodotti e dei volumi dell’ossigeno, non c’è nocività.
Per contro i capelli saranno più sensibili e non è consigliato farle in stato di gravidanza. Basta un pò di attenzione.



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