I capelli sono le estre­mità pili­fere che cre­scono sulla cute umana a livello del cra­nio. La com­parsa dei peli a livello del cuoio capel­luto avviene attorno al quarto o quinto mese di vita. I capelli pos­sono rag­giun­gere lun­ghezza anche supe­riore al metro, ad influen­zarne le carat­te­ri­sti­che sono fat­tori gene­tici, ma anche ses­suali e raz­ziali. capelli-follicolo

I peli, e quindi anche i capelli, sono pro­dotti dai fol­li­coli. Si distin­guono fol­li­coli del vello e fol­li­coli ter­mi­nali: i primi pro­du­cono peli corti e non pig­men­tati (peli fol­letto), i secondi pro­du­cono peli lun­ghi e pig­men­tati, prov­vi­sti di midollo. Gli ormoni andro­geni pos­sono pro­vo­care la tra­sfor­ma­zione da fol­li­colo ter­mi­nale a fol­li­colo del vello e vice­versa. In caso di cal­vi­zie si assi­ste alla tra­sfor­ma­zione dei fol­li­coli ter­mi­nali in fol­li­coli del vello. La den­sità dei fol­li­coli non è la stessa in tutto il corpo, si cal­cola che circa un milione di fol­li­coli sia loca­liz­zato a livello del capo, su un totale di cin­que milioni in tutto il corpo. Il cuoio capel­luto con­tiene circa un decimo dei fol­li­coli del capo, quindi un numero vicino ai 100.000.

Quando ci laviamo i capelli, pas­siamo molto tempo in piscina o nella vasca immersi nell’acqua o al mare con la pre­senza di sal­se­dine, i nostri capelli rea­gi­scono in una certa maniera.

Il capello intriso di acqua risulta più ela­stico e più sen­si­bile alle mani­po­la­zioni ed alle tra­zioni, non ci sen­tiamo di affer­mare che l’acqua pura fac­cia male ai capelli, ma un’acqua che si pre­senta inqui­nata e con livelli di ph alte­rati è sicu­ra­mente dannosa.

Dob­biamo sot­to­li­neare che le acque con forti per­cen­tuali di sali e di cloro opa­ciz­zano il capello e ser­vono trat­ta­menti ad hoc per ripor­tarlo alla lucen­tezza naturale.

L’acqua sala­ma­stra ina­ri­di­sce, ed alcune impu­rità a volte pre­senti nell’acqua pos­sono inter­fe­rire con l’efficacia dei trattamenti.

Altro aspetto da con­si­de­rare è la sal­se­dine. Essa oltra ad ina­ri­dire i capelli, li rende deboli, que­sto gra­zie al vento e al sole. Si deve per­ciò pro­teg­gere con lozioni o creme il capello quando si prende la tintarella.

Gli effetti del sole sono di due tipi, dipende dalle radia­zioni: quelle infra­rosse che sur­ri­scal­dano i capelli e pro­vo­cano la disi­dra­ta­zione con con­se­guente degrado delle fibre. Quelle ultra­vio­lette che pene­trando in pro­fon­dità sono in gradi di schia­rire il colore sia natu­rale che tinto.