Dalla vasca alla clinica, il passo è breve. Sembra aver pensato qualcosa di simile il noto nuotatore italiano Massimiliano Rosolino (in questa foto ad una sfilata dove conferma il suo non celato narcisismo), sono infatti forti le sue dichiarazioni al giornale oksalute (Francesca Gambarini per l’intervista) dove Rosolino ammette che la genetica ed il cloro hanno rovinato i suoi capelli e palesa l’intenzione di porre rimedio alla svelta al problema, dice infatti:
Contro l’alopecia non ci sono molti rimedi e quindi lo farò (l’autotrapianto) piuttosto che restare con la lampadina. Mi incolleranno bulbo dopo bulbo dalla nuca alle tempie. E amen. Di nuovo capellone. L’assillo della testa è cominciato quando ero poco più che un adolescente tutto allenamenti. La chioma lanciava qualche sos. Il cloro schiarisce, e io ero sempre più biondo. Fin qui nessun problema. L’altro lato della medaglia era che i capelli s’indebolivano a vista d’occhio. Quando passavo la mano in testa li sentivo fragili, soprattutto sulle tempie. Mi presi paura. Così, a meno di vent’anni, facevo visita al primo dermatologo, a Napoli. Una visita rapida, uno schemino per spiegarmi cosa mi sarebbe successo nel caso non avessi iniziato subito a curarmi.
Noi di cadutadeicapelli.com siamo i primi ad affermare che non sempre la prevenzione può fare miracoli, soprattutto quando coesistono fattori avversi come quelli elencati, ci sembra però ancor più interessante la motivazione che Rosolino adduce per la sua scelta: La propria bellezza uno la deve vivere, percepirsela addosso. Io senza capelli non sarei a mio agio. Per questo l’autotrapianto mi aspetta dietro l’angolo. Questa è la filosofia giusta per chi decide di intervenire modificando il proprio aspetto, da un lato la scuole delle apparenze, dall’altro quella dei critici, a nostro parere la verità è che bisogna fare ciò che ci rende felici e ci sentiamo di fare. Il nostro corpo influenza il nostro comportamento e il nostro atteggiamento, se ci sentiamo di tagliare i capelli a zero è probabilmente giusto cosi, se invece decidiamo che senza i capelli non possiamo vivere è giusto intervenire.
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Ma se continua ad andare in piscina i capelli potrebbero cadere di nuovo, o no?
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http://www.renovar.it/chirurgia-estetica/chirurgia-corpo/68-mastoplastica-additiva.html
A me pare un comportamento più che corretto. La massima “mens sana in corpore sano” trova esatta applicazione.